Tag:

Generazioni 1881 – 1907 di Gabriele Rubini

Leggere Generazioni 1881 - 1907 significa lasciarsi prendere per mano dall’Autore e per mettergli di condurci attraverso quattro continenti e cento anni di storia mondiale.

4.611 views 6 Comments
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (17 votes, average: 4,65 out of 5)
Loading ... Loading ...

Scheda del Libro

Titolo Generazioni 1881 - 1907
Autore Gabriele Rubini
Uscita 2011
Editore Phasar edizioni
Pagine 650
Recensito da Michele Rocchetta
ISBN 9788863581058
Anteprima
Genere Romanzo

Recensione/Trama

Un Romanzo corale, un’opera d’altri tempi.

Leggere Generazioni 1881 – 1907 significa lasciarsi prendere per mano dall’Autore e per mettergli di condurci attraverso quattro continenti e cento anni di storia mondiale.

Dall’Ucraina all’Italia, dalla Francia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna a Gerusalemme, Rubini ci permette di seguire avventure e tragedie, drammi e amori di diverse famiglie ebree che, in modo diverso, interagiscono con gli eventi che hanno segnato la storia della seconda metà del XIX secolo.

L’Autore ci fa vivere, tra le altre cose, i pogrom zaristi, il dramma dell’affaire Dreyfuss, la complessità della convivenza tra ebrei e gentili nell’Italia postunitaria, le difficoltà e le entusiasmanti opportunità dell’immigrazione negli Stati Uniti, i movimenti, spesso contrastanti, che saranno embrione dello Stato d’Israele.

Gabriele Rubini ci porta dentro la Storia facendoci vivere le storie quotidiane, proponendoci il punto di vista delle famiglie ebree. Lo fa senza proclami, senza prosopopea, mostrandoci la difficoltà di essere accettati senza dover rinunciare alle proprie peculiarità.

Questo romanzo, pur autoconclusivo, si chiude con una emozionante partenza da Jaffa e con un pensiero a Eretz Ysrael – la Terra dei Padri – che fa presagire e sperare di poter riabbracciare i Jacobi, i Laniado, i Morpurgo, i Lanzmann, pur sapendo quali tremende prove li attendono nella prima metà del Novecento.


Annunci Google



Recensioni Sponsorizzate


Stampa Foto Calendari

Trovato questo articolo interessante?

Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie!

6 Comments »

  • Serena said:

    Dopo aver letto questo libro posso solo dire una cosa: state attenti perché una volta cominciato non potrete più fermarvi! Mettetevi comodi e lasciatevi trasportare dalla narrazione scorrevole e coinvolgente. Non vedo l’ora che esca il seguito…buona lettura a tutti.
    Serena

  • Lella said:

    Bellissimo libro da “divorare” provando però il dispiacere di finirlo !!! Narrativa facile , scorrevole e coinvolgente per raccontare bellissime vicende di vite vissute in importanti contesti storici . Nelle 650 pagine non ci si annoia mai anzi ogni riga ti spinge a leggerne subito altre 100 !!! Consiglio a tutti di perdersi in questa piacevolissima lettura !!!

  • emanuela said:

    Un romanzo sorprendente, un libro da leggere tutto d’un fiato!!!
    La grande cura per i dettagli che rende le descrizioni vivide e reali, il ritratto dei personaggi raccontati in maniera minuziosa e puntuale in un crescendo di emozioni, rendono questo romanzo davvero stupendo, a volte commovente, sempre intenso.
    Mi è piaciuta la sua coinvolgente scorrevolezza, l’ambientazione storica resa ancor più viva dal sapiente uso dei dialoghi che penetrano il tessuto sociale dell’epoca e rafforzano la vividezza delle immagini.
    Mi è piaciuta l’introduzione di frasi in dialetto o lingua straniera comunemente usati negli ambienti via, via descritti, che ulteriormente caratterizzano i personaggi e coinvolgono il lettore nell’intimità dei protagonisti.
    Questo libro mi ha letteralmente rapita e catapultata indietro nel tempo; catturata da eventi ed emozioni, era come se la realtà dei singoli personaggi mi appartenesse. La trovo una cosa affascinante!!!
    E’ un romanzo che lascia un senso di nostalgia, che non hai mai voglia di abbandonare e che crea un’aspettativa notevole che non resta minimamente delusa!!!

  • Nicola said:

    Lettura di qualità, molto piacevole e scorrevole.
    Non ha nulla da invidiare ai Best Seller proposti all’ingresso alla Feltrinelli.
    Anzi mi chiedo… quando lo vedremo in queste grandi catene?

  • Fernando Torlone said:

    Si tratta di un lavoro molto ben presentato, il linguaggio è chiaro, semplice, comprensibile; i fatti narrati sono rappresentati nella loro essenzialità senza inutili dilungamenti che certamente non avrebbero facilitato la comprensione del racconto.
    Intenso l’intreccio della narrazione in ogni sua parte per cui a nessuno verrebbe in mente di voltare pagina o addirittura saltarne qualcuna in quanto si rimane sempre avvinti da quanto si legge e si procede alla lettura sempre attenti a non lasciarsi sfuggire il più piccolo particolare.
    E tutto questo senza dovere ricorrere ad un lavoro di “fantasia”tanto gli avvenimenti descritti costituiscono una successione tale da coinvolgere, anche emotivamente,chi legge inducendolo ad immedesimarsi su quanto letto e desiderando sempre più andare avanti nella lettura per conoscere lo sviluppo o la conclusione di situazioni sempre avvincenti.

  • Chelydraserpentina said:

    Seppur con tempi lunghi, ma meritava attenta lettura, ho finito “Generazioni 1881-1907″ di Gabriele Rubini, iniziato piu’ di un mese fa… Mi sento di consigliare questo libro a tutti gli amici: si legge senza fatica pur trattando temi non leggeri in corposita’ testuale; l’intreccio fra avventura, viaggi e disamina storica e’ notevole e ne fa un vero capolavoro. In certi momenti mi e’ parso di trovarmi veramente nelle strade di Alessandria o di Gerusalemme, mi pareva di sentirne perfino gli odori nelle narici aride di sabbia e sole. Ho gioito e sofferto con i personaggi: ho pianto nel lasciare le vigne di Shoshanat Yericho e per la morte di Antoine, mi sono emozionata per la ” prima volta” di Samuel e Hadassah. Ho imparato tanto che non sapevo di un recente passato che oggi origina la difficile situazione medio orientale. Non desidero paragonare Rubini ad altri autori perche’ Rubini ha la fortuna di godere, oltre che di fantasia e grande erudizione, anche di uno stile proprio e inconfondibile. Non lo confrontero’ dunque con un Mann o un Levi piuttosto che uno Stendhal o un Marquez, per quanto grandi farei un torto a Rubini dicendogli che mi ricorda qualcun altro venuto prima di lui. Attendo impaziente il prossimo romanzo di questo autore.

Lasciaci un tuo commento

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.