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	<title>Recensioni Libri</title>
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	<description>Il sito che raccoglie recensioni e trame di romanzi, gialli, narrativa, libri di scrittori affermati e autori esordienti.</description>
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		<title>Tra oceano e cielo di Sara Schiffini</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 21:29:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Schiffini]]></category>

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		<description><![CDATA[Astrid è una ninfa a servizio di Selene. Un tempo era una fanciulla piena di sogni ma poseidone, invaghitosi di lei, l&#8217;ha trascinata negli abissi e resa immortale contro la sua volontà. I secoli si susseguono finchè una notte la Ninfa incontra il principe Eloyn. Nasce subito un tenero amore, osteggiato dal dio dei mari ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a class="lightbox" title="Tra oceano e cielo di Sara Schiffini" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/Tra-oceano-e-cielo-di-Sara-Schiffini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1000" title="Tra oceano e cielo di Sara Schiffini" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/Tra-oceano-e-cielo-di-Sara-Schiffini-145x230.jpg" alt="" width="145" height="230" /></a>Astrid</strong> è una ninfa a servizio di Selene. Un tempo era una fanciulla piena di sogni ma poseidone, invaghitosi di lei, l&#8217;ha trascinata negli abissi e resa immortale contro la sua volontà. I secoli si susseguono finchè una notte la Ninfa incontra il principe Eloyn. Nasce subito un tenero amore, osteggiato dal dio dei mari e protetto da altre divinità. A questo punto i due giovani vengono divisi e devono affrontare tremende difficoltà per poter cambiare il loro destino e stare insieme; tra queste imprese un viaggio agghiacciante nel Tartaro, l&#8217;isolamento nel Limbo e la sfida alle Parche in persona, per giungere allo scontro finale con lo stesso dio Poseidone.</p>
<p>Questo libro è come il ricordo di un sogno. La modalità di scrittura non tradizionale lo rende unico, diverso dal solito romanzo in prosa; le scene si rincorrono, fabula e intreccio sbaragliano i canoni comuni creando nel lettore la voglia di scoprire cosa succederà dopo, creando una suspence appassionante; la scelta di una scrittura in versi rievoca volontariamente gli antichi canti greci e rimane coerentemente in tema con l&#8217;argomento trattato: il filo conduttore è una storia d&#8217;amore ma questo è solo l&#8217;espediente per poter esplorare luoghi mitologici, in parte attinenti ai miti classici, in parte rielaborati dall&#8217;autrice secondo la sua fantasia. Inoltre si vanno a conoscere alcune delle divinità greche che però in questo romanzo vengono presentate in modo più umano: gli dei condividono alcune delle avventure dei loro protetti, li consigliano, li assistono, si emozionano con loro. Ma soprattutto sono presentati in un modo scenico, sontuoso, accattivante, quasi teatrale. In un crescendo di avventure sempre più difficili si giunge a un lieto fine che non manca di suspence. Potrà il dio Poseidone vendicarsi per il grande torto subito?</p>
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		<title>Introduzione al mondo di Idolo Hoxhvogli</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 19:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Già presente in numerose riviste italiane e straniere, con Introduzione al mondo. Notizie minime sopra gli spacciatori di felicità (Scepsi &#38; Mattana Editori, Cagliari 2012), Idolo Hoxhvogli, classe &#8217;84, giunge alla sua opera prima. Si tratta di un libro di racconti e prose brevi, dal registro allegorico e grottesco, che tradisce una maturità compositiva inedita ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Introduzione al mondo di Idolo Hoxhvogli" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/introduzione-al-mondo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-995" title="Introduzione al mondo di Idolo Hoxhvogli" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/introduzione-al-mondo-150x212.jpg" alt="" width="150" height="212" /></a>Già presente in numerose riviste italiane e straniere, con <strong><em>Introduzione al mondo. Notizie minime sopra gli spacciatori di felicità</em></strong> (Scepsi &amp; Mattana Editori, Cagliari 2012), <strong>Idolo Hoxhvogli</strong>, classe &#8217;84, giunge alla sua opera prima. Si tratta di un libro di racconti e prose brevi, dal registro allegorico e grottesco, che tradisce una maturità compositiva inedita e, per certi versi, in controtendenza col panorama letterario italiano degli ultimi anni – panorama cui calza perfettamente quanto l&#8217;Autore dice del <em>romanzo di successo</em>, che è «un po&#8217; radical, un po&#8217; chic, a volte <em>radical-chic</em>. E&#8217; attento al sociale mentre strizza l&#8217;occhio ai potenti. Usa un linguaggio politicamente scorretto, ma in maniera corretta». <strong></strong></p>
<p>Proprio la questione del linguaggio può rappresentare un&#8217;utile chiave di lettura per avvicinarsi a un libro come questo. Come è possibile dire, con verità, una realtà integralmente falsa? Come dire veramente il falso? Quale parola può dire adeguatamente, ovvero senza velleità moralistiche o retoriche, un mondo capovolto – quello, tanto per esser chiari, del godimento autistico e della speculazione finanziaria?</p>
<p>Prendiamo la prima parte del libro: <em>La città dell&#8217;allegria</em> (le altre due sono <em>La civiltà della conversazione</em> e <em>Fiaba per adulti</em>). Vi si narra la “storia” di una città «piena di altoparlanti che gridano “Allegria”», a ogni ora del giorno, a ogni istante e in ogni luogo, nelle strade, dentro e fuori i negozi, alle finestre delle case; megafoni fortemente voluti dal sindaco Bunga, convinto che  grazie ad essi avrebbe finalmente offerto la felicità ai suoi concittadini. Ma a forza di moltiplicare gli altoparlanti, «è giunta l&#8217;assuefazione, tanta che l&#8217; “Allegria” lo sentono soltanto i forestieri in un fragore confuso». Dalla città vicina giunge, perciò, uno straniero, che «si avvicina come un lesto gatto a un megafono a caso” e, per il gran fragore, ne è buttato fuori. Ma non è solo il forestiero a mettersi alla volta della città dell&#8217;allegria. Ci prova anche la Legge. Arrivata al palazzo del governo, si trova davanti un maiale che le sbarra l&#8217;ingresso avvertendola che è solo «il primo tra i novecentoquarantacinque maiali a guardia del palazzo”, cosicché al suo posto entrerà una signorina che vuole lavorare in televisione. C&#8217;è poi chi, come Leo, scrive inutilmente al sindaco perché faccia rimuovere il megafono che, posto dov&#8217;è, proprio fuori del suo balcone, gli ha tolto quel sonno necessario a curarsi dell&#8217;<em>allegrite</em>, «pericolosissimo morbo che percuote pochi sfortunati». C&#8217;è solo un modo, tuttavia, per guarire davvero da questa malattia. Si chiama <em>Introduzione al mondo,</em> un potente farmaco grazie al quale è possibile «non sentire più nulla» e vivere «una vita normale, senza controindicazioni», al riparo dall&#8217;«eccesso d&#8217;anima», che «conduce a una lenta e progressiva paralisi della vita, il non riuscire a far nulla».</p>
<p>Ora, dopo aver letto questa ricostruzione della prima parte del libro, non vi resta che dimenticarla. Perché si tratta proprio di una “ricostruzione”, di una ricomposizione di frammenti allergici alla sintesi, un&#8217;operazione esterna al testo – in altre parole: la sua neutralizzazione in una “lingua corretta”. Quella di Hoxhvogli è, infatti, una scrittura breve, ricca di immagini dialettiche, sempre al limite dell&#8217;assurdo e del grottesco, in cui si sente risuonare la lezione di autori come Kraus, Benjamin o Kafka – lezione stilistica e, soprattutto, conoscitiva. Come nel caso del <em>Piccolo saggio sugli altoparlanti</em>, un vero e proprio manualetto tecnico, con tanto di diagrammi e formule, per comprendere perché «la nostra città si fonda sull&#8217;altoparlante». Oppure si pensi a testi come <em>Popoli e altri animali</em>, <em>Il noi</em>, <em>L&#8217;altro</em>, <em>Il guardone</em>, al limite del saggio filosofico, dove i concetti – il “noi” e l&#8217;“altro” – diventano attori, personaggi di una messa in scena senza conciliazione né sintesi: «Il noi è morto e l&#8217;altro non l&#8217;ha scampata» .</p>
<p>Nella seconda parte del libro questa istanza conoscitiva refrattaria alla sintesi si fa addirittura fenomenologia del tempo presente e dei suoi orrori quotidiani, grazie a una galleria di mostri e figure più o meno umane, passate attraverso una lente allucinata e deformante che, lungi dallo sfigurarle, le consegna alla loro verità. Qui, trattandosi della <em>civiltà della conversazione</em>, tutto prende voce, dalle persone alle cose, a intonare un monologo del disordine in cui le parole sembrano aver preso il posto delle cose e delle persone:  «In piazza un uomo gioca da solo a conversazione. Recita le due parti necessarie al dialogo. Finge di salutare. “Come sta?”, chiede. Si spoglia e riveste. Gira la testa e strizza l&#8217;occhio. “Bene”, risponde».</p>
<p>Hoxhvogli non nutre alcuna vicinanza per le situazioni e i soggetti che rappresenta; nella sua prosa non c&#8217;è compassione né pietà, ma disprezzo e rifiuto. La civiltà della conversazione, sembra dirci l&#8217;Autore, è, alla fin fine, la civiltà del letame – spacciato per cibo, ovviamente: «Un uomo, credendo si tratti di cioccolata, si getta a fauci spalancate su di un cassone, invece pieno di letame. Mangiando, si accorge che non è cioccolata, ma così c&#8217;è scritto e pensa: “Ben venga”. Un secondo uomo vede il primo ingozzarsi, scorge il cartello <em>Cioccolata</em>, e si unisce al primo».</p>
<p>E, più avanti, proprio il letame viene individuato come il rovescio osceno dello spettacolo, quella <em>chier spectaculaire</em> al centro di una esilarante selezione televisiva che vede scontrarsi «un intellettuale e il prestante Ano. Il confronto sviluppato nella sede legale non stabilì alcuna supremazia. L&#8217;intellettuale prevaleva negli argomenti degni di nota, il vigoroso Ano era imbattibile in tutto il resto». Alla fine, dopo mesi di accurate ispezioni, Ano – vi lasciamo immaginare come – vince il provino e garantisce alla trasmissione il pieno d&#8217;ascolti: «Il picco di <em>chier</em> arrivò durante un confronto sulla capacità dei media di migliorare la società. Cercando di proferire parole ponderate, Ano fu colto da un brusco attacco di tosse petodefecante. Le telecamere vennero travolte dal letame. I telespettatori aprirono sorpresi la bocca bramosa».</p>
<p>E&#8217; così che dove viene strappato un qualche sorriso, si tratta di un misto di amarezza e vergogna per le vicende narrate e, forse, anche per noi che leggiamo, giacché l&#8217;assurdo rappresentato è anche il nostro assurdo <em>quotidiano</em>. Qualche esempio: «Ha un sorriso per tutti i giorni e uno per la festa. Quello di tutti i giorni l&#8217;ha preso al discount. L&#8217;altro, il sorriso che indossa nelle occasioni speciali, in una boutique […] La sua gamma di sorrisi soddisfa l&#8217;arco di relazioni con l&#8217;altro. Quando è con se stesso e l&#8217;altro è lo specchio di fronte, non sorride» (<em>I sorrisi del capitano Polvere Bagnata</em>); «Ho incontrato un tale che rapina quotidianamente il prossimo. Credo fosse dipendente pubblico o banchiere. L&#8217;ho incontrato in libreria. Chiedeva un euro di sconto su un capolavoro, <em>L&#8217;uomo senza qualità</em>» (<em>Conversazione 5</em>). «All&#8217;inizio sembrò una disgrazia. Quando il giornalista aggiunse che si trattava di stranieri, mio padre, inizialmente scosso, tirò un sospiro di sollievo: “Ah”. Come a dire: “Ora capisco”. Erano stranieri. Che ci facevano degli stranieri a quell&#8217;ora? Deve aver pensato che se l&#8217;erano cercata. “Meglio così”, come mio padre, esclamarono in molti sulle tavole da pranzo. “Meglio così”: questa esclamazione, però, non uscì dalla televisione, come la notizia: “Cinque giovani morti in un impatto tra vetture”» (<em>Conversazione I</em>).</p>
<p>Ben diverso è il registro della terza parte del libro, dove il grottesco cede il posto al tragico e la fenomenologia delle situazioni fa spazio alla descrizione delle singolarità, dal topolino Chubby alla bambina Allegra. Quella narrata è una fiaba per adulti – «la storia abortita di un piccolo cadavere» – che mette la parola fine una volta per tutte alla città dell&#8217;allegria, e non perché minacciata dalla malinconia o dall&#8217;eccesso d&#8217;anima, sentimenti ancora in qualche modo neutralizzabili, ma per ragioni molto più radicali e terribili, in cui la vita e la morte finiscono per coincidere, come se l&#8217;iniziazione al mondo degli «spacciatori di felicità», opinionisti politici economisti predicatori di ogni sorta o colore, fosse – in ultimo – un solco scavato dagli adulti nel grembo di una vita innocente, la ferita insanabile di un&#8217;esistenza macchiata di sangue.</p>
<p><strong>Luigi Francesco Clemente</strong> è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze umane presso l&#8217;Università degli Studi di Perugia. Le sue ricerche vertono soprattutto sulla fenomenologia e la psicoanalisi. Tra le sue pubblicazioni: <em>Un idealismo senza ragione. La fenomenologia e le origini del pensiero di Emmanuel Lévinas</em>, Ombre Corte, Verona 2008; <em>Giobbe, Cristo e l’impotenza divina. Alcune considerazioni sulla riflessione teologica di Slavoj Žižek</em>, in «Davar», vol. 5, 2010, pp. 105-127; <em>Controversie. Sul senso della razionalità fenomenologica nel giovane Lévinas</em>, in «Smerilliana», vol. 12, 2011, pp. 161-182. Attualmente sta lavorando, per i tipi di Orthotes, sulla traduzione dall&#8217;inglese di A. Zupančič, <em>Etica del Reale. Kant, Lacan</em>.</p>
<p><strong>Idolo Hoxhvogli</strong> (1984) è nato a Tirana e vive a Porto San Giorgio. Si è formato all’Università Cattolica di Milano. I suoi scritti sono presenti in numerose antologie e riviste italiane e straniere, tra cui «Gradiva International Journal of Italian Poetry» (State University of New York at Stony Brook) e «Cuadernos de Filología Italiana» (Universidad Complutense de Madrid). Tra i suoi lavori ricordiamo <em>Introduzione al mondo</em>, Scepsi &amp; Mattana, Cagliari 2012.</p>
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		<title>L&#8217;Angelo primogenito di Stefano Rozzarin</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 22:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Rozzarin]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che questo romanzo mostri delle peculiarità già nel titolo. Infatti L’Angelo primogenito scritto con la A maiuscola non è un refuso, non vuole sottolineare la figura Celeste simbolo del Paradiso, bensì dà una precisa connotazione sulla figura del protagonista. Detto questo sembra che la scelta dell’autore di affibbiare questo appellativo sia mirata, senza voler ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="L'Angelo primogenito di Stefano Rozzarin" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/rozzarin_angelo_primogenito_copertina.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-989" title="L'Angelo primogenito di Stefano Rozzarin" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/rozzarin_angelo_primogenito_copertina-150x217.gif" alt="" width="150" height="217" /></a>Pare che questo romanzo mostri delle peculiarità già nel titolo. Infatti <strong>L’Angelo primogenito</strong> scritto con la A maiuscola non è un refuso, non vuole sottolineare la figura Celeste simbolo del Paradiso, bensì dà una precisa connotazione sulla figura del protagonista. Detto questo sembra che la scelta dell’autore di affibbiare questo appellativo sia mirata, senza voler anticipare nulla di ciò che già si sa: è la natura di chi nasce come primo figlio, ma questo fatto può rappresentare uno scenario vastissimo. Chi ha letto il romanzo vi può confermare che la narrazione si dipana all’interno dello scenario in modo scorrevole, senza suscitare dubbi, specialmente all’inizio. Quello che si chiede al lettore è un po’ di pazienza, un piccolo sacrificio nell’attendere che accada qualcosa che invece nelle prime pagine non accade. Ma a volte è proprio vero che il detto La pazienza è la virtù dei forti, e questo caso non fa eccezione. Perché quando la scintilla appicca il fuoco gli eventi si mettono in moto in maniera scatenata e non cessano il flusso fino all’epilogo finale.<br />
Benché si tratti di un&#8217;opera di finzione, non è da escludere che qualcosa di verosimile con la realtà del periodo ce l&#8217;abbia, e questo è un punto a favore dell&#8217;autore, che così facendo riesce a catturare il lettore in quello che è un paesaggio tutto da osservare.</p>
<p><strong>Angelo</strong> è un ragazzo che vive nella provincia vicentina, non lontano da Bassano del Grappa ma lontano da quella che si può definire città. È giovane, forte, pieno di speranze per un futuro che, forse, un giorno gli sorriderà. Sì, perché al momento non è così.</p>
<p>La storia parte all’inizio dell’estate del 1938, quando Angelo ritorna al suo paese natale, dopo un’assenza di oltre un anno. Angelo ha subìto un dramma e si sa che certi drammi, specie in quella fase dell’adolescenza, lasciano il segno. La scelta di ritornare è stata sua, le abitudini della sua vita gli mancano, soprattutto le persone care. La gente del paese, i coetanei, Mario, il suo più grande amico e fratello di sangue, e la mamma. Però nel ritrovato scenario di un tempo Angelo è piuttosto riluttante ad abituarsi all’assenza di una persona che ha perso. Non riesce a ritrovare l’equilibrio, ma poi fa la conoscenza di Marianna. Lei si insinua nella vita di Angelo rapidamente, troppo rapidamente. E lui non accetta quel comportamento. La reazione che ne consegue è drasticamente impulsiva e chi lo conosce pensa che sia ancora fuori di senno.<br />
Nella lettura non è facile cogliere il dettaglio. Angelo non ha solo paura di innamorarsi di nuovo ma teme che un giorno dimenticherà l’amore che ha provato per Silvia. Quindi ha bisogno di qualcuno di cui si possa fidare, qualcuno a cui abbandonarsi, qualcuno che lo guidi in quella che è la nuova strada della riscoperta. Tuttavia non ci impiegherà molto a capirlo.</p>
<p>La narrazione è scorrevole e ha l’obiettivo di prendere per mano il lettore preparandolo fino al primo punto di svolta. Come abbiamo accennato prima, Angelo accetta nella sua nuova vita Marianna e il sentimento che nasce tra di loro li conduce a qualcosa di forte, duraturo, indissolubile. E qui entrano in gioco altri fattori. Dapprima il padre di lei che è contrario a quella relazione, a tal punto che vieterà ai due di frequentarsi ancora dopo la fine di quell’estate. Angelo è certo che deve interrompere quel legame a causa della sua povertà. Si rende conto che appartengono a due mondi diversi, estremamente opposti e l’aver creduto di abbattere quel muro è stata un’ingenuità. E poi c’è Maria, la madre di Angelo, che all’improvviso cambia atteggiamento. Se inizialmente vedeva la fanciulla come un angelo mandato dal signore adesso il suo giudizio e cambiato.</p>
<p>Da qui in poi gli eventi cominciano ad avere un&#8217;accelerata, perché successivamente affiorano inoltre indizi che fanno scricchiolare il passato di Carlo. Ma perché le ha nascosto quelle cose? si chiede Marianna.</p>
<p>Naturalmente gli innamorati disubbidiscono all&#8217;ordine di interrompere le loro frequentazioni, e così accade che Carlo, il padre di lei, la porta via di forza, anticipando il rientro in città. Ma ormai il danno è fatto. Marianna è incinta. A questo punto, le reazioni di Carlo saranno brutali nei confronti del futuro nascituro. Oltretutto, Angelo non solo non è nelle condizioni economiche per sobbarcarsi l’onere di una famiglia, ma l’avvicinarsi dei venti di guerra complicano oltremodo quella situazione.<br />
E la guerra, infatti, non tarda. È il settembre del 1939 quando Hitler invade la Polonia e nemmeno un anno dopo Mussolini si farà coinvolgere in quella cosiddetta guerra lampo che come sappiamo tutti poi così lampo non è stata. E così accade inevitabilmente che anche Angelo deve partire per servire la Patria. Prima la Grecia, poi l’inferno russo.</p>
<p>Angelo e Marianna, una storia d&#8217;amore graffiata dalle sferze della guerra. Nove anni di lontananza per ritornare insieme. Una menzognaper far sgretolare di nuovo tutto e Angelo e Marianna si troveranno davanti a una realtà talmente incredibile da rimettere in equilibrio tutto quello che in passato era stato stravolto. E sarà la voce di un personaggio inaspettato che dovrà chiudere il sipario&#8230;</p>
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		<title>In Bianco e Nero di Maddalena Lonati</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 20:08:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Erotico]]></category>
		<category><![CDATA[Maddalena Lonati]]></category>

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		<description><![CDATA[Un libro che sa coniugare sapientemente la levità del sogno con la concretezza dell&#8217;esistenza reinterprentando l&#8217;erotismo da un punto di vista enigmatico ed intrigante. Maddalena Lonati è riuscita a rendere l&#8217;arte in ogni sua forma accessibile ed interessante per tutti, l&#8217;arte che in queste storie originali diviene il pretesto ed il fulcro per dare vita ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="In Bianco e Nero di Maddalena Lonati" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2011/12/In-Bianco-e-Nero-di-Maddalena-Lonati.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-983" title="In Bianco e Nero di Maddalena Lonati" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2011/12/In-Bianco-e-Nero-di-Maddalena-Lonati-137x230.jpg" alt="" width="137" height="230" /></a>Un libro che sa coniugare sapientemente la levità del sogno con la concretezza dell&#8217;esistenza reinterprentando l&#8217;erotismo da un punto di vista enigmatico ed intrigante. Maddalena Lonati è riuscita a rendere l&#8217;arte in ogni sua forma accessibile ed interessante per tutti, l&#8217;arte che in queste storie originali diviene il pretesto ed il fulcro per dare vita ad appassionanti relazioni erotiche che sfociano sempre nel mare inquieto dell&#8217;ossessione.</p>
<p>&#8220;<strong>In bianco e nero</strong>&#8221; è generoso di colpi di scena, così come di atmosfere suggestive e descrizioni raffinate che rivelano la grande cultura e preparazione artistica dell&#8217;autrice che è in grado di offrire con grazia mai rovinata dalla saccenza degli spunti profondi per la riflessione. La scrittrice trascina in modo irresistibile il lettore in un viaggio che si dipana fra tormenti e ricompense, gioie e dolori, separazioni e ricongiungimenti, un viaggio sempre diverso ma sempre coerente con il fil rouge che sapientemente percorre queste pagine fitte di sentimenti ed emozioni.</p>
<p>Un libro originale che ancora la sua forza nella tradizione del passato ma trova la sua energia nella sua spinta innovativa. &#8220;<strong>In bianco e nero</strong>&#8221; cattura sin dalla copertina e non delude mai le promesse sino all&#8217;ultima riga.</p>
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		<title>La guardiana di Floriana Laurenza</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 22:12:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Gialli]]></category>
		<category><![CDATA[Floriana Laurenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia è un viaggio nelle profondità dell’Io: nei meandri della psiche di un criminale che non ha nessuna pietà nell’uccidere le sue vittime. Un lavoro che una giovane ragazza, Angy, svolgerà vivendo nella stessa cella del killer e arrivando a scavalcare la mente per avvicinarsi al cuore.
Una storia noir nel suo genere, ma anche ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="La guardiana di Floriana Laurenza" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/La-guardiana-di-Floriana-Laurenza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-979" title="La guardiana di Floriana Laurenza" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/La-guardiana-di-Floriana-Laurenza-137x230.jpg" alt="" width="137" height="230" /></a>La storia è un viaggio nelle profondità dell’Io: nei meandri della psiche di un criminale che non ha nessuna pietà nell’uccidere le sue vittime. Un lavoro che una giovane ragazza, Angy, svolgerà vivendo nella stessa cella del killer e arrivando a scavalcare la mente per avvicinarsi al cuore.</p>
<p>Una storia noir nel suo genere, ma anche un giallo, un thriller. Un racconto di emozioni che si susseguono l’uno all’altro e che si intrecciano, contrastandosi sempre. Amore o odio? Odio o amore? Angy, col dolore nel cuore, per l’uccisione della sorella, cercherà di trovare la pace all’interno di un meccanismo, per lei, completamente sbagliato di società. Chi deve pagare per la morte di Liana? E chi deve pagare per ciò che ha appreso in quella orribile cella?</p>
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		<title>Blood Glamour di Sonia Cardini</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 21:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Thriller Erotico]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Cardini]]></category>

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		<description><![CDATA[Asia è giovane, bella e ricca. Vive in uno dei quartieri più lussuosi di Milano e va a letto con più donne possibili. La sua vita oltre ad essere scandita da cene galanti, abiti costosi e auto di lusso, verrà totalmente ribaltata quando un giorno, una ragazza le regala un quadro che ha dipinto per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Blood Glamour di Sonia Cardini" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/Blood-Glamour-di-Sonia-Cardini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-972" title="Blood Glamour di Sonia Cardini" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/Blood-Glamour-di-Sonia-Cardini-150x217.jpg" alt="" width="150" height="217" /></a>Asia è giovane, bella e ricca. Vive in uno dei quartieri più lussuosi di Milano e va a letto con più donne possibili. La sua vita oltre ad essere scandita da cene galanti, abiti costosi e auto di lusso, verrà totalmente ribaltata quando un giorno, una ragazza le regala un quadro che ha dipinto per lei. Asia vede in quei colori qualcosa di eccitante e voyeristico, che la porterà sull&#8217;orlo dell&#8217;alienazione e le farà comparire una donna che ha le sembianze perfette del suo tipo ideale. Ci sono parecchie scene di sesso esplicite, mai volgari o pornografiche. Un&#8217;autrice rara, che usa un linguaggio schietto e diretto, senza troppi giri di parole.</p>
<p>Kyra</p>
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		<title>Trama Creare Applicazioni per Facebook di Roberto Marmo, Daniele Ghidoli, Angelo Iacubino</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trame]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Iacubino]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Ghidoli]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Marmo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’era in cui Facebook, Twitter e tutti gli altri maggiori Social Network hanno preso il potere, stravolgendo tutte le regole del Marketing e del Business, il testo di Marmo, Ghidoli, Iacubino è più attuale che mai! Creare Applicazioni per Facebook, da Dicembre 2011 in tutte le più grandi librerie d’Italia, nonché on-line sui maggiori siti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Creare applicazioni per Facebook" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/Creare-applicazioni-per-Facebook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-965" title="Creare applicazioni per Facebook" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/02/Creare-applicazioni-per-Facebook-150x210.jpg" alt="" width="150" height="210" /></a>Nell’era in cui Facebook, Twitter e tutti gli altri maggiori Social Network hanno preso il potere, stravolgendo tutte le regole del Marketing e del Business, il testo di <strong>Marmo</strong>, <strong>Ghidoli</strong>, <strong>Iacubino</strong> è più attuale che mai! <strong><em>Creare Applicazioni per Facebook</em></strong>, da Dicembre 2011 in tutte le più grandi librerie d’Italia, nonché on-line sui maggiori siti di vendita di libri della rete, non può non colpire tutti gli appassionati del genere. Alla sua seconda edizione, completamente rivisitata e ampliata rispetto a quella del 2009, il testo si articola in 10 capitoli, di seguito ne elenchiamo i titoli:</p>
<ol>
<li>L’Applicazione in Facebook</li>
<li>Casi di studio</li>
<li>Processo di sviluppo</li>
<li>Le Graph API</li>
<li>Javascript SDK</li>
<li>Facebook per i siti web</li>
<li>Altre tecniche di programmazione</li>
<li>Applicazioni su dispositivi iOS</li>
<li>Diffondere tra gli utenti</li>
<li>Facebook Timeline</li>
</ol>
<p>Il libro non ha alcuna pretesa di voler insegnare le regole di base della programmazione, che peraltro gli autori ritengono già bagaglio culturale di chi accinge alla lettura del testo, né perde inutile tempo con premesse sull’utilizzo di FB, piuttosto si entra subito nel vivo dell’argomento! <strong>Perchè Facebook non è solo il social network più famoso di tutti i tempi, ma è anche e soprattutto un nuovo linguaggio di comunicazione</strong> che offre innumerevoli possibilità di realizzazione di nuove e coinvolgenti applicazioni per giochi, marketing e molto altro ancora!</p>
<p>Dunque un manuale questo, rivolto a professionisti del settore che hanno voglia di dar libero sfogo alla propria creatività. <strong>Nel testo viene spiegato chiaramente come realizzare un’applicazione e come riuscire a diffonderla nella rete sociale, grazie a interessanti strategie di comunicazioni ed amicizie</strong>. Per la comprensione del testo <strong>è richiesta una conoscenza di base di PHP, HTML, SQL, XML,</strong> reperibili in qualsiasi manuale di informatica o più semplicemente in rete.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le prime luci del mattino di Fabio Volo</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Volo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sorrido e do un morso.&#8221;
Si conclude così l&#8217;ultimo romanzo di Fabio Volo, Le prime luci del mattino. Un libro da leggere, un libro in cui possiamo immergerci completamente, lasciandoci rapire da ogni singola parola. Lo scrittore bergamasco veste i panni di una donna in carriera e si diverte durante tutto il racconto a cambiare abito ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Le prime luci del mattino di Fabio Volo" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/01/le-prime-luci-del-mattino-fabio-volo-libri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-960" title="Le prime luci del mattino di Fabio Volo" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/01/le-prime-luci-del-mattino-fabio-volo-libri-150x230.jpg" alt="" width="150" height="230" /></a>&#8220;<em>Sorrido e do un morso.&#8221;</em></p>
<p>Si conclude così l&#8217;ultimo romanzo di <strong>Fabio Volo, Le prime luci del mattino</strong>. Un libro da leggere, un libro in cui possiamo immergerci completamente, lasciandoci rapire da ogni singola parola. Lo scrittore bergamasco veste i panni di una donna in carriera e si diverte durante tutto il racconto a cambiare abito ad Elena (la protagonista). Cambiano gli abiti, cambia la sua anima, cambia il suo modo di essere e di sentirsi donna.</p>
<p>Tutto inizia da un punto di rottura, il matrimonio con Paolo assomigliava ad un fuoco che lentamente si spegne. Il loro rapporto era ormai freddo, vuoto, sterile. Nasce cosi una nuova protagonista, completamente diversa dalla precedente, completamente distaccata dallo stereotipo di &#8220;moglie-modello&#8221;.</p>
<p><strong>Fabio Volo</strong>, pagina dopo pagina, ci fa scoprire una nuova Elena. Tutto sembra segreto, il mondo ancora non conosce questo suo lato nascosto. Il lettore sembra essere il solo a conoscere la verità, il solo che possiede la chiave del diario segreto che Elena, ogni sera, scrive.</p>
<p>&#8220;<em>Il sesso è una componente fondamentale del romanzo. Il sesso o l&#8217;amore?&#8221;</em></p>
<p>La seconda parte del libro non ammette pause, bisogna berla tutta d&#8217;un fiato.</p>
<p>Alla fine del romanzo, personalmente, avrei voluto che Paolo ed Elena fossero tornati insieme. Forse perché mi sono specchiato nella figura di Paolo, forse perchè ho provato a vestire i suoi panni e ho sperato di aiutarlo a correggere ogni suo errore durante tutto il racconto.</p>
<p><strong>Fabio Volo</strong> non ha scelto il &#8220;vissero felici e contenti&#8221;, ma ha lasciato aperto un piccolo spiraglio. Mi piace pensare che Elena recupererà il suo matrimonio. Ogni lettore scoprirà una parte della sua vita nella pagine di questo libro, ogni lettore vestirà i panni dei protagonisti. Fate tesoro delle esperienze vissute da Paolo, da Elena, da Carla .. e cercate di non commettere gli stessi errori.</p>
<p>Oppure commetteteli, perché: &#8220;lo spazio di un errore è uno spazio di crescita.&#8221;</p>
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		<title>L&#8217;Essenza della vita, come riscoprire l&#8217;amore e trovare la felicità di Mila Minoccheri</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Saggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mila Minoccheri]]></category>

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		<description><![CDATA[Un libro piacevole, ben scritto e molto scorrevole.
Analizza, a volte anche in modo ironico, gli aspetti della vita quotidiana quali il rapporto di coppia, l&#8217;amore, il sesso, la famiglia, l&#8217;io.
Qual è la vera essenza della vita? Cosa importa davvero?
La maggior parte della gente non apprezza ciò che ha ed è sempre alla continua e frenetica ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Copertina L'Essenza della vita, come riscoprire l'amore e trovare la felicità di Mila Minoccheri" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/01/Essenza-della-vita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-951" title="Copertina L'Essenza della vita, come riscoprire l'amore e trovare la felicità di Mila Minoccheri" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/01/Essenza-della-vita-150x230.jpg" alt="" width="150" height="230" /></a>Un libro piacevole, ben scritto e molto scorrevole.</p>
<p>Analizza, a volte anche in modo ironico, gli aspetti della vita quotidiana quali il rapporto di coppia, l&#8217;amore, il sesso, la famiglia, l&#8217;io.</p>
<p><em>Qual è la vera essenza della vita? Cosa importa davvero?</em></p>
<p>La maggior parte della gente non apprezza ciò che ha ed è sempre alla continua e frenetica ricerca di qualcosa di nuovo,dimenticando che il benessere interiore è molto più vicino di quanto non pensiamo.</p>
<p>E allora è importante riscoprire il piacere di vivere attraverso la semplicità, la serenità e i nostri sensi, per apprezzare pienamente la vita e tutto ciò che ci circonda.</p>
<p>Questo libro fà emozionare, riflettere e permette di riscoprire i desideri nascosti, a godere delle piccole soddisfazioni e a ritrovare la serenità e l’amore.“ La vera felicità costa poco; se è cara non è di buona qualità. ”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il discorso del Re di Mark Logue e Peter Conradi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Logue]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Conradi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un libro scorrevole, ben tradotto, semplice nella sua lettura e coinvolgente.
Qui la disabilità fa da padrona, dove l’Essere umano trova il coraggio per porsi la di là del limite.
Questo best seller, venduto in più di 20 paesi, tradotto in 18 lingue, racconta la storia singolare ed avvincente di un’amicizia che durante la seconda guerra mondiale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="Copertina Il discorso del Re" href="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/01/Copertina-Il-discorso-del-Re.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-945" title="Copertina Il discorso del Re" src="http://www.recensionilibri.info/wp-content/uploads/2012/01/Copertina-Il-discorso-del-Re-150x210.jpg" alt="" width="150" height="210" /></a>Un libro scorrevole, ben tradotto, semplice nella sua lettura e coinvolgente.</p>
<p>Qui la disabilità fa da padrona, dove l’Essere umano trova il coraggio per porsi la di là del limite.</p>
<p>Questo best seller, venduto in più di 20 paesi, tradotto in 18 lingue, racconta la storia singolare ed avvincente di un’amicizia che durante la seconda guerra mondiale conquistò l’interesse dell’opinione pubblica.</p>
<p>In queste pagine dimenticate dagli storici, Mark Logue e Peter Conradi raccontano una vicenda commovente, che divenne l’ultima roccaforte inespugnabile contro l’invasore tedesco.Questo romanzo storico, tratto dai diari inediti di Lionel Logue, e premiato nelle sale cinematografiche con 4 premi Oscar e con un Golden Globe, deve essere letto in tutti i suoi contenuti, per assaporare antichi valori che si perdono sotto la polvere del tempo.</p>
<p>Nel 1936 con l’abdicazione al trono d’Inghilterra da parte di Edoardo VIII, il duca di York, suo fratello, in poche ore fu costretto a succedergli, prendendo il nome di Re Giorgio VI.<br />
Con il suo paese sull’orlo della guerra e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue, nella speranza di farlo guarire da quella malattia che lo rende inadatto in un ruolo così importante.</p>
<p>Il nuovo sovrano, timido, balbuziente e inadatto al compito assegnato, grazie all’aiuto di Lionel Logue, l’ “angelo della cura” , diventerà un “ Re meraviglioso” che riuscirà a portare la pace in Inghilterra, modificando anche l’assetto politico e sociale del paese.</p>
<p>La “voce è il suono dell’anima”, e Re Giorgio VI, padre dell’attuale Regina Elisabetta, riconquistando la sua voce, mostrerà la propria anima, diventando l’orgoglio del popolo inglese.<br />
Il libro è di interesse per il grande pubblico, ma è anche molto importante per logopedisti, psicologi medici, studenti e pazienti affetti da tale patologia.</p>
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