Kalevala è un poema epico in versi costituito da carmi sviluppatisi in tempi antichissimi, dall’età del bronzo al basso medioevo, tramandati oralmente dai rapsodi balto-finnici e raccolti dal filologo, medico e botanico finlandese Elias Lönnrot
David Smay ci racconta nel libro l’intreccio di due storie: la crescita artistica del maestro di Pomona, dopo la crisi intellettuale superata grazie a Francis Ford Coppola, e la svolta personale legata all’ingresso nella sua vita privata di Katleen,
Esiste o no la vita oltre la morte? Il mondo è scienza o filosofia? Razionalità o pura spiritualità? La nostra esistenza è data dal caso o gli eventi che ci coinvolgono sono diretti da una regia superiore?
Rileggerla ancor mi dà i brividi! Senza dubbio tra le mie preferite dell’intera antologia! Se è vero che una poesia può descrivere al meglio una qualsivoglia sensazione, bè.. questa lo fa pieno!
Un ragazzo con un pallone, un ragazzo con un sogno”, questo ricordiamo pensando al calcio dei nostri zii, dei nostri fratelli maggiori nei cortili dei grandi palazzi degli anni 70.
Rotoville, un paese situato in un isola sconosciuta a tutto il mondo, abitato da personaggi psicotici con in comune una malattia endemica che li costringe a vivere sulle sedie a rotelle.
Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purchè sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute
Difficile descrivere sommariamente questo testo per darne un’idea ad un eventuale lettore interessato alla lettura del libro di Pennac, e difficile farlo proprio perché andrebbe contro uno dei punti salienti del testo